Umanizzazione della Medicina significa capacità di immedesimazione da parte degli operatori sanitari, consapevolezza dei limiti propri e della medicina, riflessione collettiva sui significati possibili della malattia anche da parte dei malati. Il Premio Tiziano Terzani, di 50.000 Euro, viene attribuito ogni due anni a figure o gruppi che contribuiscono all’individualizzazione della cura e all’integrazione di pratiche efficaci da culture mediche diverse.

UMANA…MENTE: UN PROGETTO ONCO…LOGICA…MENTE INTEGRATO

Martedì 21 marzo 2006, durante la cerimonia di premiazione presieduta da Angela Staude Terzani, è stato consegnato il Premio Nazionale Tiziano Terzani per l’Umanizzazione della Medicina al progetto regionale Umana…mente: un progetto onco…logica…mente integrato, promosso dall’AMeC – Associazione Medicina e Complessità - diretta dal dott. Fabio Buriana - e dall’Unità Operativa di Oncologia dell’ASS n. 2 “Isontina” degli ospedali di Gorizia e Monfalcone - diretta dal dott. Vincenzo de Pangher.

Umana…mente: un progetto onco…logica…mente integrato è un articolato progetto che si pone come finalità prioritaria l’approccio globale alla persona malata, affiancando ai moderni progressi e sviluppi scientifici in campo medico la sapienza delle medicine tradizionali, complementari e alternative, che vantano secoli di esperienze ma sono spesso carenti sotto l’aspetto delle ricerche e studi clinici. Viene considerata fondamentale l’integrazione della medicina scientifica con quella umanistica in ambito oncologico, in una visione unitaria del soggetto, al fine di migliorare la qualità della vita dei pazienti attraverso l’ampliamento dell’offerta delle terapie complementari.

Grazie alla collaborazione sinergica fra diverse figure professionali (medici, psicologi, infermieri, assistenti sanitari e operatori del benessere) si vuole dedicare particolare attenzione alla comunicazione, alla relazione, alla gestione dell’informazione, al ruolo della famiglia. In tale contesto è stata sperimentata con successo la riflessologia plantare quale tecnica complementare destinata ai malati in chemioterapia. Le possibili integrazioni terapeutiche potranno essere inoltre: Alimentazione, Tecniche psicoterapeutiche, Agopuntura, Fitoterapia, Omeopatia, Medicina antroposofica, Tecniche manuali, Integratori alimentari, Meditazione. L’ampliamento dell’uso delle terapie complementari viene ipotizzato secondo le prospettive delle complessità privilegiando la centralità della persona.

Il progetto si propone tra gli obiettivi principali la riduzione dei fenomeni di disagio, di inadeguatezza e di burn-out dei vari terapeuti. In questa prospettiva è stato istituito un gruppo aziendale per la formazione oncologica permanente orientata verso i bisogni espressi dagli operatori, con il coordinamento del dott. Maurizio Cannarozzo, Psicoterapeuta, Omeopata e specialista in Medicina del Lavoro.

Grazie al Premio Nazionale Tiziano Terzani e l’integrazione delle risorse ospedaliere con quelle territoriali,sarà possibile garantire una continuità assistenziale e la possibilità per il malato neoplastico di rivolgersi gratuitamente a un medico esperto in medicine complementari.

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