Perché non sono un omeopata
(chi sostituisce la medicina convenzionale con l'omeopatia)

1) perché molte leggi dell'omeopatia non sono fondate su un serio lavoro scientifico

2) perché molte visioni dell'omeopatia sono ancora fondate su una visione ottocentesca

3) perché come medico sono tenuto a seguire nelle singole malattie per la terapia e la diagnosi i criteri delle prove di efficacia

4) perché certi omeopati hanno la mente più ristretta di chi li combatte

5) perché non sopporto gli omeopati che si ostinano a chiamare "allopatia" la medicina fondata sulla biochimica e le prove di efficacia

 

Perché utilizzo la terapia omeopatica come terapia complementare

1) perché ho constatato la sua efficacia in molte occasioni ed oltre a leggere i lavori scientifici, mi fido della mia esperienza diretta (stanno facendo di tutto affinché l'Uomo non si fidi più di quello che vede, che sente e sopratutto del proprio pensiero)

2) perché singoli lavori scientifici ne hanno dimostrato l'efficacia in particolari situazioni.

3) perché la fisica moderna potrebbe offrire una base teorica della sua azione.

4) perche gli Ordini dei Medici la considerano una disciplina medica a tutti gli effetti

5) perché permette un approccio che considera la persona nella sua interezza

6) perché subisce degli attacchi di diffamazione non certo per la salvaguardia della salute della gente

7) perché è uno degli esempi che dimostrano che si riesce a resistere nonostante i grandi interessi economici che vorrebbero uniformarci.

 

Devo dire che oggi in Italia ci sono pochissimi omeopati nel senso da me indicato sopra mentre più del 20% della popolazione continua ad utilizzarla assieme agli approcci convenzionali

Dott. Fabio Burigana
Presidente AMeC - Associazione Medicina e Complessità