Author(s): Pier Mario Biava, Silvia Canaider, Federica Facchin, Eva Bianconi, Liza Ljungberg, Domenico Rotilio, Fabio Burigana and Carlo Ventura

Affiliation: Scientific Institute of Research and Care Multimedica, Milano, Italy.

Abstract

In spite of the growing body of evidence on the biology of the Zebrafish embryo and stem cells, including the use of Stem Cell Differentiation Stage Factors (SCDSFs) taken from Zebrafish embryo to impact cancer cell dynamics, comparatively little is known about the possibility to use these factors to modulate the homeostasis of normal human stem cells or to modulate the behavior of cells involved in different pathological conditions. In the present review we recall in a synthetic way the most important researches about the use of SCDSFs in reprogramming cancer cells and in modulating the high speed of multiplication of keratinocytes which is characteristic of some pathological diseases like psoriasis. Moreover we add here the results about the capability of SCDSFs in modulating the homeostasis of human adipose-derived stem cells (hASCs) isolated from a fat tissue obtained with a novel-non enzymatic method and device. In addition we report the data not yet published about a first protein analysis of the SCDSFs and about their role in a pathological condition like neurodegeneration.

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Sul primo numero del 2015 di "Le Scienze", rivista che si può dire rappresenti la Visione dell'"Ufficialità del Mondo scientifico" sono comparsi due articoli di grande rilevanza.

Viene indagato come l'azione interiore e procedimenti fisici possono interferire sulla biologia e quindi potrebbero avere una valenza terapeutica.
Un altro passo verso la Complessità in Medicina
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La mente che medita

La forza del destino

Trieste sta diventando un punto fondamentale per la medicina e la complessità: nuove scoperte e proposte di ricerca in diversi settori dello scibile sono il risultato di collaborazioni tra medici, fisici, biologi, psicologi, teologi e artisti. Prendendo spunto da questi incroci di conoscenze è stata organizzata la conferenza sulla comunicazione tra medicina, arte e spiritualità organizzata dalla AMeC all’ICTP.

Nel 1971 il Presidente Nixon firmò il National Cancer Act, un ambizioso progetto con cui si delineava la strategia della "guerra al cancro", guerra che gli Stati Uniti erano decisi a combattere ed ovviamente a vincere.

Erano gli anni in cui l'uomo era arrivato sulla luna , la fiducia nelle potenzialità della scienza era pressoché illimitata e sembrava che con poderosi finanziamenti ogni traguardo potesse essere raggiunto. Erano anche gli anni in cui prendeva corpo l'idea che il cancro fosse una malattia "genetica" e che nascesse da una singola cellula in qualche modo "impazzita".

Some 40 years ago a metaphor was posed that cancer was such an insidious adversary that a declaration of war on the disease was justified.

Although this statement was a useful inspiration for enlistment of resources, despite extraordinary progress in our understanding of disease pathogenesis, in most cases and for most forms of cancer this war has not been won.